S.Pancrazio
è una borgata sparsa, collocata ai piedi delle pendici del monte
Pizzorne, poco distante da Ponte a Moriano e da Marlia, località
quest’ultima che secondo una vecchia tradizione popolare, citata
dallo storico E.Repetti nei suoi studi prima del Mille verrebbe
indicata come Pievere della parrocchia di S.Pancrazio,
precisando in seguito, che nel catalogo degli Estimi della
Diocesi di Lucca del 1260, S.Pancrazio in Cerbajola risulta già
“Plebe Baptismale”, ipotesi tutta da verificare in quanto la
chiesa a cui fa capo la borgata viene citata per la prima volta
come Pieve in una pergamena del lontano 885
Prima del Mille nella borgata di S.Pancrazio regnarono le più
importanti famiglie nobili longobarde della lucchesia, i
Gherardinghi, i Ronaldinghi e i Suffredinghi, che grazie ad
alcuni contratti di allivellamento stipulati con i Vescovi di
Lucca si spartirono le decime della Pieve, che per l’esistenza
in loco degli oliveti (per il Repetti sono già documentati nel
721) e la conseguente produzione dell’olio, le rendevano
sicuramente copiose.
Dalla fine del XVI secolo, nella Terra di S.Pancrazio iniziarono
a sorgere diverse ville, che ancora oggi possiamo ammirare nel
loro splendore, qui costruirono le loro dimore, i Buonvisi
(Villa Oliva) i Diodati, i Fatinelli, gli Arnolfini, i
Cittadella (Villa Grabau) e cosi via....
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