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Borghi lucchesi
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I borghi di Lucca
Pag.1 Antraccoli   Aquilea   Arliano   Brancoli e i suoi paesi
Pag.2 Arsina  Balbano  Cappella  Carignano  Castagnori  Cerasomma (Castel Passerino)  Chiatri  Ciciana  Formentale  Gattaiola
Pag.3 Fagnano   Farneta   Gugliano   Maggiano   Massa Pisana   Mastiano   Meati   Monte S.Quirico   Montuolo   Mugnano
Pag.4
Pieve S.Stefano   Ponte S.Pietro   Pozzuolo   Saltocchio   S.Alessio   S.Cassiano di Moriano S.Cassiano a Vico   S.Concordio in Contrada
Pag.5 Mutigliano    Nave    Nozzano    Castello di Nozzano    Nozzano    S.Pietro    Piazzano    Picciorana     Pontetetto   S.Concordio di Moriano
Pag.6 S.Anna   S.Donato   S.Filippo   S.Lorenzo a Vaccoli   S.Macario in Piano   S.Martino in Vignale   S.Michele in Escheto   S.Pietro a Vico   S.Vito
Pag.8
Sorbano del Giudice e Sorbano del Vescovo   Stabbiano   Tempagnano   Torre   Tramonte   Vallebuia
   
   
Pag.7
S.Marco   S.Maria a Colle   S.Maria del Giudice   S.Michele e S.Lorenzo di Moriano   S.Pancrazio

 

S.Marco
S.MarcoIl quartiere di S.Marco, una delle borgate che in epoca medievale costituì la Contrada di S Leonardo in Borghi, nacque probabilmente in epoca romana, nella parte più antica del quartiere detta ancora oggi Acquacalda, dove secondo lo storico Guglielmo Lera in quel periodo sarebbe sorto, uno stabilimento termale (dal quale deriverebbe anche il nome del luogo), nel corso dei secoli questa piccola borgata a due passi dalle mura cittadine si sviluppò principalmente come centro residenziale, nel 1779 con la costruzione in loco di una chiesa, la borgata si distaccò dalla parrocchia di S.Leonardo, diventando a tutti gli effetti un borgo indipendente, questa chiesa con lo sviluppo edilizio del XIX secolo, ben presto risultò insufficiente, all’inizio del XX secolo, fu deciso di costruirne una nuova per meglio espletare le funzioni religiose, la nuova fabbrica sarà consacrata nel 1924, l’attuale chiesa è il risultato di una serie di interventi e ristrutturazioni che si protrarranno fino al 1990.
 
Altre foto:  Chiesa  N°1 - N°2 - N°3 - N°4
S.Maria a Colle
Santa Maria a ColleIl borgo di S.Maria a Colle, nel corso dei secoli si è formato lungo l’ultimo tratto (fra i due borghi di Ponte S.Pietro e Nozzano) della via Cassia, antica via di comunicazione che permetteva di collegare Lucca con il lago di Massaciuccoli, il borgo fin dalle sue origini fu sottoposto alle esondazioni del vicino Fiume Serchio, nei primi anni del 1800, dopo aver subito un ennesima inondazione, fu eretto un nuovo argine, la cui spesa venne fatta gravare sulle spalle di chi aveva avuto anche il danno, a distanza di secoli le inondazioni si sono ripetute, i nuovi argini non hanno retto alla violenza delle acque (Natale 2009), ma almeno speriamo che in tempi moderni, la beffa del 1800 non si ripeta.

 

S.Maria del Giudice
La Chiesa di S.Maria del Giudice - Pieve NuovaIl paese di Santa Maria del Giudice, venne fondato prima del Mille da una famiglia nobile di origine longobarda, che alcuni storici indicano nei Leone Giudice, famoso casato Lucchese che ricoprì per alcune generazioni l’importante ruolo di giudice Imperiale, al primo Leone notaro nel 923 ne succedettero altri tre, dell’ultimo, Leone IV notaro dal 1029 al 1046 (ancora oggi in sacrestia del Duomo di Lucca si conserva l’epigrafe del suo loculo).
I Leone possessori di diverse Terre lucchesi, non soggiornarono stabilmente all’interno della città, ma per lunghi periodi anche all’interno di una torre o di un palazzo (il centro storico dell’attuale borgo) protetto dalla torre, che fecero costruire nei pressi della Pieve di S.Giovanni, fortificazione che dal 1276 (per alcuni decenni) diventerà un caposaldo lucchese, durante le continue guerre che i lucchesi combatterono con i pisani, nel 1313 le soldatesche di Uguccione della Faggiola, assaltarono e distrussero buona parte della fortificazione, si salvò solamente l’antica torre .
Ai Leone, viene attribuita anche la fondazione della chiesa di S.Maria, conosciuta in origine come “S.Maria Pisensis”, la chiesa nel corso dei secoli si sviluppò a tal punto, che da semplice chiesa sottoposta alla pieve e citata nel Catalogo degli Estimi della Diocesi di Lucca del 1260 come S.Maria di Leo Giudice “Sante Maria Ley Judicis” nel XVI secolo andò a sostituirsi alla Vecchia Pieve, con l’appellativo di Pieve Nuova.
S.Michele e S.Lorenzo di Moriano
S.Lorenzo di MorianoS.Michele di MorianoS.Michele di Moriano, è uno dei paesi del Morianese, che in epoca imprecisata presero vita da alcune chiese sparse, fondate lungo le rive del fiume Serchio e che inizialmente furono sottoposte alla Pieve di S.Maria di Sesto, oggi il borgo di S.Michele di Moriano, diventato uno dei centri residenziali della Piana di Lucca, è formato da due antiche borgate quella di S.Michele e di S.Lorenzo che con lo sviluppo edilizio della regione, lentamente si uniranno sia nel campo civile, che in quello religioso, unione che diverrà ufficiale nel 1468
Con l’unione delle due borgate, la piccola chiesa romanica di S.Lorenzo (l’attuale fabbrica risale al XII secolo) perse la prerogativa di chiesa parrocchiale, che fu concessa alla chiesa di S.Michele, fatto che incise notevolmente nel suo sviluppo, oggi la chiesa che possiamo ammirare sopra la piccola collina, elevata al ruolo di Pieve nel 1776, è il risultato di diverse ricostruzioni e ristrutturazioni, che l’attuale fabbrica ha subito nel corso dei secoli (da un aspetto romanico si è passati ad un aspetto barocco), nel borgo dal XVI secolo diverse famiglie benestanti lucchesi (Mansi, Broglio, Benassi....) vi edificarono alcune delle loro ville, alcune di queste sono ancora esistenti.
S.Pancrazio
La Pieve di S.PancrazioS.Pancrazio è una borgata sparsa, collocata ai piedi delle pendici del monte Pizzorne, poco distante da Ponte a Moriano e da Marlia, località quest’ultima che secondo una vecchia tradizione popolare, citata dallo storico E.Repetti nei suoi studi prima del Mille verrebbe indicata come Pievere della parrocchia di S.Pancrazio, precisando in seguito, che nel catalogo degli Estimi della Diocesi di Lucca del 1260, S.Pancrazio in Cerbajola risulta già “Plebe Baptismale”, ipotesi tutta da verificare in quanto la chiesa a cui fa capo la borgata viene citata per la prima volta come Pieve in una pergamena del lontano 885
Prima del Mille nella borgata di S.Pancrazio regnarono le più importanti famiglie nobili longobarde della lucchesia, i Gherardinghi, i Ronaldinghi e i Suffredinghi, che grazie ad alcuni contratti di allivellamento stipulati con i Vescovi di Lucca si spartirono le decime della Pieve, che per l’esistenza in loco degli oliveti (per il Repetti sono già documentati nel 721) e la conseguente produzione dell’olio, le rendevano sicuramente copiose.
Dalla fine del XVI secolo, nella Terra di S.Pancrazio iniziarono a sorgere diverse ville, che ancora oggi possiamo ammirare nel loro splendore, qui costruirono le loro dimore, i Buonvisi (Villa Oliva) i Diodati, i Fatinelli, gli Arnolfini, i Cittadella (Villa Grabau) e cosi via....

 

 

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