Il
borgo si sviluppò nel corso dei secoli, intorno ad un piccolo
ponte sul fiume Serchio (dal quale poi prenderà anche il nome
“Ponte S.Pietro”) conosciuto in origine come “Ponte del
Marchese”, che nel X secolo un marchese di Toscana decise di
edificare, per facilitare l’attraversamento del fiume Serchio,
che fino ad allora era possibile solo grazie ad alcune
imbarcazioni presenti in loco.
All’interno di una pergamena redatta il 4 novembre 1081, oltre
al “Ponte del Marchese” troviamo citata anche una chiesa
adiacente al ponte dedicata a S.Pietro, questa piccola chiesa
ricostruita nel XVII secolo, rappresentò per diversi secoli un
punto di riferimento per i molti pellegrini in viaggio lungo la
via Romea (nei suoi pressi nacquero ben 5 “Hospedali”)
In epoca medievale la Repubblica di Lucca, vista l’importanza
del ponte, per proteggere i pellegrini e soprattutto i traffici
commerciali provvide a fortificarlo, costruendovi accanto un
castello, piccolo baluardo difensivo Lucchese che più di una
volta verrà assaltato dai Pisani nelle continue guerre medievali
fra le due città.
Il ponte nel corso della sua storia, fu ricostruito più di una
volta, nato interamente di legno nel 1379 venne ricostruito
impiegando per la prima volta dei pilastri in pietra,
successivamente nel 1492 fu ricostruito interamente in pietra
(sorretto da sette archi), questa prima costruzione realizzata
troppo bassa e quindi soggetta a crolli in caso di piena del
fiume, circa due secoli dopo venne innalzata (1699), senza
risolvere il problema che si ripresentò poco dopo, nel 1789 per
renderlo sicuro e immune a crolli, fu chiamato l’ingegnere
bolognese Gemignano Rondelli, che provvide ad innalzarlo
ulteriormente, dopo averlo allargato e rinforzato nei sostegni,
nonostante alcuni danni subiti nell’ultimo conflitto, il ponte
del Rondelli ancora oggi viene utilizzato.
Altre foto
La chiesa di S.Pietro
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