L’origine
del borgo, conosciuto all’inizio come “Monticello” e
successivamente come “Monsanquilici” si perde nella notte dei
tempi, Monte S.Quirico viene citato per la prima volta
all’interno di una pergamena datata 767 e alcuni anni dopo nel
788 viene menzionata anche la sua chiesa intitolata a S.Quirico.
Nel XIV secolo Monte S.Quirico conobbe il periodo più nero della
sua storia, nel 1341 i Pisani assediarono Lucca governata in
quel periodo dagli Scaligeri, che nel frattempo riuscirono a
vendere la città assediata ai Fiorentini, il 25 settembre 1341
le milizie fiorentine attaccarono i Pisani sconfiggendoli,
alcuni giorni dopo l’esercito pisano si riorganizzò e diede
battaglia ai Fiorentini, in quei giorni di dura battaglia
intorno a Monte S.Quirico l’antico ponte del borgo venne
distrutto dai Fiorentini sconfitti e in fuga.
Nell’agosto del 1430 nel borgo si accampò lo Sforza con le sue
soldatesche e la notte del 15 agosto con l’aiuto di due nobili
Lucchesi, Piero Cenami e Lorenzo Buonvisi entrò in città e pose
fine alla signoria di Paolo Guinigi.
Il
territorio del borgo dopo una serie di bonifiche volute dal
Vescovo Anselmo I, restò patrimonio vescovile fino al XIV
secolo, dopodiché come spesso accadeva in quei secoli finì in
mano a poche famiglie, che l’utilizzarono principalmente per
costruirci le loro ville, fra le quali citiamo, Villa Civitali
poi Morriconi XVI sec. (ospitò Matteo Civitali), Villa Buonvisi
XVI sec. (la sua cappella venne affrescata con scene
rappresentanti l’intera leggenda del Volto Santo) e Villa
Paolina (poi Pardini), costruita dai Balbani venne ampliata nel
XVIII sec. dagli Arnolfini e nel 1822 Paolina Bonaparte la
ristrutturò (rendendola più francese).
L’antico ponte di Monte S.Quirico, fin dai tempi antichi ricoprì
un ruolo importante nella rete viaria Lucchese (la strada che lo
attraversava proveniente dalla Valfreddana, collegava la città
con Camaiore e Luni), ma nel corso della sua storia fu
ricostruito più di una volta, dopo la distruzione da parte dei
Fiorentini (1341) in seguito a diversi danneggiamenti venne
ristrutturato negli anni 1346, 1352 e 1360, nel 1370 fu
ricostruito nuovamente come avvenne anche nel 1536,
successivamente nel 1598 una piena del Serchio portò via
l’arcata maggiore che venne ricostruita prima di legno e poi in
pietra (1641). La piena del Serchio lo distrusse altre due
volte, nel 1786 e nell’infausto 1812, dopo quest’ultimo crollo
il fiume per ben due anni fu possibile attraversarlo solo con la
barca, poi nel 1814 venne ultimato un ponte provvisorio in legno
e due anni dopo fu riedificato in pietra, un secolo dopo durante
l’ultimo conflitto il ponte subì un’altro crollo nel 1944 i
tedeschi lo fecero saltare in aria (troverà la pace questo
ponte?).
La
chiesa del borgo intitolata a S.Quirico fu riedificata e
riconsacrata nel 1061 dal Vescovo Anselmo I lo stesso giorno che
gli venne comunicata la sua elezione a Pontefice, nel 1518 Leone
XI la pose sotto i Canonici di S.Michele e nel 1889 con una
serie di ristrutturazioni gli venne data l’attuale fisionomia.
Altre foto: Monte S.Quirico
N°1 -
N°2
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