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Bagni di Lucca
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I borghi di Bagni di Lucca
Pag.1 Casabasciana    Crasciana    Cocciglia   Limano    Lugliano    Palleggio   Vico Pancellorum
Pag.2 Casoli val di Lima (la storia - Le chiese - Centro astronomico celtico - Le vestige Longobarde)
Pag.3 Granaiola   Monti di Villa (Lugnano - Bugnano - Riolo)
Pag.5 Lucchio (La storia - La rocca)
Pag.6 Benabbio     (Castello di Benabbio - Le chiese di Benabbio - Il borgo di Cerbaria "Cerbaio o Cerbaiola")
   
   
Pag.4
Controni (Pieve di Controni  San Cassiano di Controni  Cembroni  Cocolaio  Livizzano  Cappella  Campiglia 
San Gemignano di Controni  Gombereto  Guzzano  Longoio - Mobbiano  Vetteglia

 

Controni
Con il termine Controneria, oggi indichiamo una vasta area collinare, della riva destra del torrente Lima, compresa fra i suoi due affluenti, Camaione e Scesta, le prime notizie di quest’area le iniziamo ad avere, con l’insediamento nella regione dei Longobardi che nel loro riordino territoriale, qui istituirono il “Fines Contronense”, inizialmente questo “Fines” controllato e soggetto ad un importante “Castrum” locato in Controne, ricoprì un’area ben più vasta dell’attuale, ma che ancora oggi, per la scarsità di documentazione non riusciamo a delimitare con certezza (e difficilmente riusciremo a far chiarezza), visto che alcune località citate nelle prime pergamene medievali non sono state identificate e che ad un certo punto, all’interno del “Fines” troviamo due chiese battesimali, andando così ad aggiungere altra confusione, nella già ingarbugliata storia della Controneria
Nelle prime pergamene arrivate ai nostri giorni, viene citata la sola Pieve di S.Giulia, in loco Controne, che intorno al X secolo appare citata come Pieve di S.Giulia in loco Villa o in loco Granaiolo a cui è sottoposta stranamente, anche la Pieve di S.Stefano di Bargi, come arriviamo a questa strana situazione di un plebanato con due Pievi, ancora oggi rimane un mistero, fra le varie ipotesi formulate, la più plausibile forse è quella sposata da alcuni storici locali, secondo i quali S.Giulia in loco Controne sorse a poca distanza dall’attuale Pieve di S.Giovanni Battista, poi intorno all’800, gli venne affiancata una nuova chiesa (S.Stefano di Bargi), le due chiese verso la metà del IX secolo, furono affidate allo stesso rettore, col passare degli anni la chiesa di S.Giulia in Controne andò lentamente in rovina, mentre le sue funzioni iniziarono ad essere espletate dalla nuova chiesa, nel frattempo in località Villa (Villa Terenzana) locata nell’area compresa fra la Valfegana e il torrente Camaione, che in quel periodo faceva parte del “Fines Contronense” fu edificata una nuova chiesa, a cui venne concesso il titolo di S.Giulia e il Fonte Battesimale, a questa chiesa furono affidate le chiese poste a levante del torrente Camaione e la chiesa di Montefegatesi, questa strana situazione perdurò fino al XIII secolo, allorché la Pievania venne divisa in due plebanati e da quel momento con il termine Controneria, si iniziò ad indicare prevalentemente l’area sottoposta al plebanato della Pieve di Controne
La località Controne citata per la prima volta in una pergamena datata 758, potrebbe esser stata sede del più antico Comune medievale di Bagni di Lucca, nonostante la sua costituzione venga documentata solo nel 1215, in occasione di un suo giuramento di fedeltà nei confronti della Repubblica di Lucca, le prime autonomie del Comune di Controne, risalirebbero al periodo matildico, secondo gli storici locali, fu la stessa Contessa, concedendo agli uomini di Controne la “Consuetudines Bonas et Jura”, a gettare le basi della sua costituzione e grazie alla donazione fatta da Matilde di Canossa, dei suoi beni al Pontefice Gregorio VII, per un certo periodo il Comune di Controne, rimase alle dipendenze dirette della Santa Sede, sottraendosi temporaneamente al dominio dei lucchesi che in quel periodo, cercarono in tutti i modi di impossessarsi dell’intera valle del Serchio e alla fine del XII secolo, nonostante le armate di Lucca avessero sconfitto a Borgo a Mozzano una coalizione formata dai pisani e dai vari Signori della Garfagnana (detti anche i Cattanei), Controne lo troviamo citato fra i Comuni rimasti sempre liberi in Garfagnana, mentre nel secolo successivo la situazione mutò, Controne in Val di Lima fu uno dei primi Comuni a giurare fedeltà a Lucca ( 1215), ottenendo per i suoi uomini il privilegio della cittadinanza lucchese, anticipando di circa mezzo secolo, le altre Terre della valle del Serchio che vennero assoggettate da Lucca, grazie all’Investitura Imperiale, ottenuta dai lucchesi dall’Imperatore Federico II dietro un cospicuo versamento di denari.
Nel nuovo riordino territoriale lucchese del 1308 Controne e le sue Terre entrarono a far parte della “Vicaria Terrarum Civium et Valli Lime”, ospitandone per un certo periodo anche la sede, comunque prima dell’istituzione della Vicaria, Controne insieme ai comuni di Montefegatesi e di Lugliano, fece parte di un primo ordinamento lucchese che fu detto “Capitania Terrarum Civium”.
Nel 1429 le Terre di Controne attraversarono il periodo più triste della loro storia, quell’anno divampò nuovamente la guerra fra Lucca e Firenze, i fiorentini decisi a guastare il contado lucchese inviarono in val di Lima le soldatesche di Niccolò Fortebraccia, la masnada del mercenario in breve tempo si impadronì dell’intero Comune di Controne, compreso Montefegatesi, compiendo una serie di atrocità che fecero inorridire gli stessi fiorentini, il dominio di Firenze nella valle si protrasse fino al 1434, quando grazie ad un trattato di pace fra le due fazioni, la val di Lima ritornò nuovamente lucchese, da allora le Terre di Controne rimarranno sotto la giurisdizione di Lucca fino all’Unità d’Italia eccetto alcuni brevi periodi nei quali l’intera lucchesia fu sottoposta ad altri tipi di governo, come avvenne nel periodo napoleonico.
 

Come accennato all’inizio, la Controneria oggi comprende diversi paesi i più importanti sede anche delle tre principali chiese sono S.Cassiano di Controne, S.Gemignano e Pieve di Controne, ai quali vanno aggiunti anche i centri minori di Guzzano, Gombereto, Longoio e Vetteglia, nel 1637 la Repubblica di Lucca divise la Controneria in due comunità, aventi in comune lo stesso statuto, alla comunità di San Cassiano di Controne, furono affidati i paesi del versante orientale, mentre alla Comunità di San Gemignano i paesi del versante occidentale (quello rivolto verso Bagni di Lucca).

Pieve di Controni
Pieve di ControniPer scoprire la storia del borgo, bisognerebbe prima far chiarezza sulle origini della sua Pieve, questione intricata che da sempre ha impegnato gli storici, i primi documenti medievali, non chiarendo l’ubicazione esatta della prima Pieve di S.Giulia, chiesa plebana del vasto territorio del “fines Contronenses”, lasciano spazio a numerose ipotesi (leggi), comunque il paese si formò intorno all’attuale Pieve di S.Giovanni Battista. Le prime notizie della presenza di questa Pieve intitolata inizialmente a S.Stefano, le troviamo all’interno di un documento dell’844, nel quale viene indicata anche la località che l’ospitò “in loco Bargi”, da questo momento la documentazione medievale si arricchisce di numerose pergamene e la storia del borgo di Pieve di Controni, inizia a delinearsi, la Pieve che in una pergamena del 913 verrà citata come Pieve di S.Stefano e S.Giovanni Battista, risulterà sempre “in loco Bargi”, località che nel corso dei secoli, col formarsi del primo agglomerato urbano, assumerà il nome di Pieve di Controni intraprendendo lo stesso percorso storico degli altri paesi della Controneria.
 
Altre foto:  Pieve di Controni         Chiesa N°1 - N°2 - N°3       Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4
San Cassiano di Controni
San Cassiano di ControniS.Cassiano di Controne, che rappresenta anche il centro della Controneria è formato da una serie di piccole borgate dette anche Ville, nate intorno alla sua chiesa, Piazza e Chiesa (le due più vicine), Campiglia, Cappella, Cembroni, Cocolaio Livizzano e Vizzata.
Le prime notizie di S.Cassiano di Controne le troviamo all’interno di una pergamena datata 772, nella quale viene citata l’ordinazione del rettore della chiesa, un certo Ursiperto figlio di Wilifrido.
 
 
Altre foto:    San Cassiano di Controni N°1 - N°2 - N°3           Vicolo  N°1 - N°2 - N°3
 Monumento ai caduti
Chiesa di San Cassiano di Controni
Chiesa di San Cassiano di ControniLa chiesa di S.Cassiano, la parte più antica del borgo, possiede una delle più belle facciate della lucchesia (se si escludono le grandi basiliche della città), le molte sculture di ispirazione Longobarda, che l’ornano, secondo la maggioranza degli storici locali risalirebbero alla prima grande ricostruzione della chiesa, avvenuta nel XII secolo, fra tutti i bassorilievi presenti nella facciata quello che colpisce di più e la lunetta inserita sopra l’architrave, dove vi sono raffigurate delle figure umane con le mani rivolte verso l’alto, in atteggiamento di preghiera che secondo lo storico Romano Silva, raffigurano la preghiera di Mosè e della sua gente, durante la battaglia fra gli Amaleciti e Israele, fatto narrato in un passo dell’Esodo, figure umane che anche se rappresentate diversamente, sono presenti in altre chiese della lucchesia, come la Pieve di S.Paolo (Vico Pancellorum) o la pieve di S.Giorgio (Brancoli).
Dopo questa ristrutturazione, la chiesa ne subì un’altra fra il XVII e il XVIII secolo, che riguardò principalmente l’abside e altre parti della fabbrica, ma non la facciata che resterà intatta fino ai nostri giorni, dell’attuale fabbrica la parte più antica, che comunque non fa parte dell’originaria chiesa è rappresentata dal campanile, in origine una torre-campanaria (rialzata nelle ultime ristrutturazioni) e da un tratto di mura in pietra arenaria, visibile vicino all’abside risalirebbero nel periodo compreso fra la fondazione della chiesa VIII sec. e la sua prima grande ristrutturazione XII sec.
 
Altre foto: Facciata  N°1 - N°2 - N°3 - N°4              Decori Facciata  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5             Chiesa            Campanile
 
Cembroni
CembroniLa borgata di Cembroni è tra le “Villette” più antiche di San Cassiano di Controne, tra i pochi documenti medievali arrivati ai nostri giorni, riguardanti la controneria, è da segnalare una pergamena del 913, con la quale il reverendo Alchisi della Pieve di S.Stefano in Bargi, allivellò dei beni “in loco Cimbroni” al prete Lamberto

 

Altre foto:  Cembroni          Vicolo  N°1 - N°2

Cocolaio
CocolaioLe prime notizie della borgata (o villetta) di Cocolaio, le troviamo all’interno di una pergamena del 983, nella quale il Vescovo Teudigrimo, allivellò le Decime della “Plebes de Controne” al Visconte Fraolmo del fu Fraolmo, appartenente al potente casato longobardo dei Corvaresi che lo tennero in feudo, fino a quando nel 1047 il Vescovo Giovanni II, allivellò le rendite e le decime di “Cuculaio” ai fratelli Tassimano e Pietro.
La storia di Cocolaio, va di pari passo con quella della Controneria e i pochi documenti disponibili, non rilevano fatti e circostanze diverse
 
Altre foto:  Vicolo  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - 7
Livizzano
LivizzanoSecondo l’esperto di toponomastica lucchese Silvio Pieri, le origini della “villetta” di Livizzano, risalirebbero al periodo romano e più precisamente con l’attribuzione di alcuni “fundi” della Controneria a dei coloni, probabilmente ex militari romani (al momento del loro congedo), a realizzare una prima fattoria a Livizzano, per il Pieri, fu un certo Lepidius, dal quale poi la località erediterà anche il nome. Le prime notizie documentate di questa borgata “Libidiano”, le troviamo all’interno di un atto di vendita, stipulato nel 770 fra il Vescovo di Lucca Peredeo e un certo Aliperto, figlio di Marcellino da Controne, questa rara pergamena pone Livizzano, nella ristretta cerchia dei paesi più antichi del Comune di Bagni di Lucca. In un successivo documento datato 983, il paese citato con il termine “Lipitia”, appartenente al feudo dei Suffredinghi, per volere del Vescovo Teudigrimo, fu concesso in feudo al Visconte Fraolmo dei Corvaresi, il potente casato di Corvaia in Versilia (capostipite delle principali famiglie Longobarde lucchesi) che lo amministrarono fino al 1047, quando il Vescovo Giovanni II allivellò le Decime ai figli di Sonardo (Tassimano e Pietro)
Altre foto:  Vicolo  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5
Cappella
Campiglia Alta
La Cappella
Altre foto:  Cappella N°1 - N°2  
Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - N°7 - N°8 - N°9
Campiglia Alta
Altre foto:  Campiglia Alta
San Gemignano di Controni
San Gemignano di ControniIl borgo di San Gemignano, iniziò a formarsi (in epoca sconosciuta) intorno all’omonima chiesa, alla quale inizialmente furono sottoposte tutte le Ville dell’attuale Controneria, poste a nord-ovest (versante di Bagni di Lucca), nonostante l’omonimia con il Santo Patrono della chiesa, l’origine del suo toponomio, risulta alquanto intricata, nei primi documenti medioevali, la località viene citata con diversi nomi, nel primo documento, datato 820 (E.Repetti) la sua chiesa risulta ubicata in località “Paetiano”, termine che in una pergamena successiva del 983 si evolverà in “Paexano”, mentre nel 1047, alla fine del dominio dei Corvaresi (succeduti ai Suffredinghi), in un documento redatto dal Vescovo di Lucca Giovanni II, l’antica chiesa di S.Gemignano, risulta locata in “loco Fine”, citazioni toponimiche alquanto complesse che però si accumunano, con il misterioso percorso storico, della sua Pievania, che ad un certo punto risultò essere un plebanato con due Pievi.
 
Altre foto:  San Gemignano di Controni     Chiesa N°1 - N°2 - N°3  
Forno      Vicolo  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6
Gombereto
GomberetoDelle origini del borgo di Gombereto, sappiamo poco o nulla, i pochi documenti medievali disponibili, non permettono di raccontarne con esattezza la storia, nato probabilmente da un primo insediamento romano, nel basso medioevo si sviluppò all’ombra del “Castrum Controne”, il principale centro difensivo della Controneria, collocato nella parte più in alto della collina, sovrastante il borgo, dal quale dipesero inizialmente tutte le piccole Ville del “fines Contronenses”, col passare dei secoli, questo primo castello, andò completamente in rovina, favorendo l’incastellamento di alcune di queste Ville, cosa che accadde anche per Gombereto, dopo il Mille il borgo grazie anche alla sua posizione strategica, ospitò un importante castello, le cui tracce percorrendo le caratteristiche viuzze del paese, sono ancora oggi ben visibili, non a caso ogni anno sul finire dell’estate, nel centro di Gombereto viene organizzata una delle principali feste medievali, della Mediavalle del Serchio.
 
Altre foto:  Gombereto            Ingresso castello            Oratorio Madonna Addolorata
Vicolo  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - N°7 - N°8 - N°9 - N°10 - N°11 - N°12
Guzzano
GuzzanoLa piccola borgata di Guzzano, nacque da un antico podere (o fondo) assegnato in epoca romana, al colono (probabilmente un militare in pensione) “Clutius”, dal quale poi prenderà anche il nome, “Clutius – anus”, “Cotiano” ed infine Guzzano. Le prime notizie documentate del borgo, le troviamo all’interno di una pergamena del 777, nella quale un certo Felicissimo (figlio di Lupicino), risulta possedere dei beni locati in “Cotiano”, località che appartenne inizialmente all’antica Pieve di S. Giulia, locata in quel periodo, sulla sommità di un colle, poco più in alto del borgo di Guzzano, che ospitò anche “Castrum Controne”, il principale castello del “fines Contronenses”.
 
Altre foto:  Guzzano N°1 - N°2          Oratorio           Vicolo  N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5
Longoio - Mobbiano
I borghi di longoio e MobbianoIl piccolo borgo di Longoio e la vicinissima borgata di Mobbiamo, sono due antiche “Terre”
(o Ville) del “fines Contronenses”, che oggi grazie al loro sviluppo edilizio (soprattutto Longoio), possono essere considerate come un unico borgo, di Longoio che oggi ne rappresenterebbe il centro principale, fino ad oggi disponiamo di poche notizie, nei primi documenti medievali, non viene mai nominato, a differenza di Mobbiano, citato per la prima volta in un documento del 983, con il quale il Visconte Fraolmo II (figlio di Fraolmo I), ottenne in allivellamento dal Vescovo di Lucca, Teudigrimo, una parte delle Decime versate, di alcuni beni locati in “Mubiano”.
Non conosciamo con esattezza il periodo della fondazione delle due borgate, le uniche notizie a riguardo, le fornisce S. Pieri, con i suoi studi sulla toponomastica della val di Lima, e si riferiscono a Mobbiano (forse la più antica) che secondo lo storico, avrebbe preso vita da una fattoria romana, fondata da un certo Mevius, probabilmente uno dei tanti “fundi” assegnati ad un legionario andato in pensione, come premio per i servizi resi, da questo primo insediamento, poi la località avrebbe assunto anche il nome dal suo fondatore “casa di Mevius” (Mevius + suffisso “Anus”).
 
Altre foto:  Longoio           Mobbiano          Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6
 
Vetteglia
VettegliaIl paese di Vetteglia, nacque in epoca tardo imperiale, con la fondazione in loco di una fattoria realizzata dal romano Vettilius, ma è con l’arrivo dei Longobardi che questo primo insediamento iniziò il suo sviluppo, per alcuni secoli i principali casati Longobardi presenti in lucchesia, ottennero la giurisdizione su questa piccola borgata, sottoposta al vicino “Castrum Controne”, il castello principale della Controneria, nel 983 ai Suffredinghi si sostituirono i Corvaresi, che lo amministrarono fino alla metà dell’XI secolo, il loro feudo terminò quando il Vescovo di Lucca, decise di allivellare le Decime della “Plebes de Controni” ai figli di Sonardo, da quel momento per “Vetelia” ed il resto della Controneria, iniziarono i guai con il Comune di Lucca, deciso ad impossessarsi dell’intera valle del Serchio, pisani, fiorentini e lucchesi, per un lungo periodo, qui si fronteggiarono, avvalendosi della protezione imperiale e papale
 
Altre Foto:  Vetteglia   Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4

 

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