Home
Borghi
Storia
Rievocazioni
Turismo
Cucina
Erboristeria
Cultura
 
Borghi Lucchesi
 
I borghi di
 
 
Bagni di Lucca
Barga
Camaiore
Castelnuovo  Garf.
Castiglione Garf.
Coreglia Ant.
Fabbriche di Vallico
Fosciandora
Gallicano
Giuncugnano
Lucca
Massarosa
Minucciano
Molazzana
Montecarlo
Pescaglia
Piazza al Serchio
Pietrasanta
Pieve Fosciana
Seravezza
Sillano
S.Romano Garf.
Stazzema
Vergemoli
Viareggio
Villa Collemandina
 
 
Borgo a Mozzano
 
Comune di
Borgo a Mozzano
 
 
I borghi di
Borgo a Mozzano
 
Pagina 1
Cerreto
Chifenti
Cune
La Rocca
Gioviano
Motrone
Oneta
Piano della Rocca
Terzoni
S.Romano
 
 
Pagina 2
Corsagna (e Serra)
Borgo a Mozzano Google maps
Eventi
Borgo a Mozzano Ponte della Maddalena detto del Diavolo
Antico palazzo
Borgo a Mozzano sorse in epoca imprecisata lungo la via romana detta Clodia Nova o Clodia Seconda, che risalendo il fiume Serchio collegava Lucca con l’alta Garfagnana (per poi proseguire verso Luni e il nord d’Italia), il suo nome pare derivi da uno dei templi, edificati lungo questa strada (ogni due miglia partendo da Lucca) e considerati anche come punti di riposo o “tappe”per i viaggiatori, dai quali presero vita diversi borghi, “Sexto” (Sesto di Moriano), “Octavo” (Valdottavo), “Decimo” (Diecimo)…..fino ad arrivare alla sesta “tappa detta ” Prope Decimo” l’attuale Borgo a Mozzano.
Le prime notizie documentate del paese risalgono all’879, quando il Vescovo di Lucca Gherardo I allivellò dei beni posti in “Mozzano prope Decimo” a Orso Chierico figlio di Adelmanno, altre notizie del borgo si hanno intorno al Mille, nel 904 il Vescovo Pietro II (896-932) allivellò a un certo Gumberto una metà di alcuni beni locati in”Mozzano” e  nel 983 il Vescovo di Lucca Teudogrimo allivellò altri beni al Visconte Fraolmo.
Dopo il Mille la Contessa di Matilde di Canossa per facilitare il commercio ed il transito nella valle fece costruire a Borgo a Mozzano un ponte sul fiume Serchio “Il Ponte della Maddalena” detto anche “Del Diavolo” che oggi è diventato il simbolo del paese, questo caratteristico ponte a “schiena d’asino” formato da tre arcate piccole e asimmetriche e una principale molto ampia e alta, in quei tempi destò meraviglia e stupore nelle persone che vi transitavano sopra e dai loro racconti nacque la leggenda ancora oggi narrata che vide il Diavolo come vero costruttore.
Nel XIV secolo il ponte parecchio danneggiato venne ricostruito da Castruccio Castracane (i segni di quest’intervento sono sempre ben identificabili nella sua struttura) e intorno al 1526 assunse il nome di “Ponte della Maddalena” da un piccolo oratorio dedicato alla Maddalena collocato nei suoi pressi sulla riva sinistra del Serchio.
Nel XII secolo i Lucca iniziò la sua penetrazione lungo la valle del Serchio, con lo scopo di assoggettare l’intera Garfagnana, molti castelli per sottrarsi al loro dominio si allearono con i pisani, scatenando l’ira dei lucchesi, che nel 1170 organizzarono una spedizione punitiva in Garfagnana, per sedare la rivolta, un anno dopo nel novembre del 1171 i pisani con un folto esercito passarono al contrattacco scontrandosi a Borgo a Mozzano con i lucchesi, comandati dal Podestà Gualtierotto Castagnacci, che nonostante la loro inferiorità numerica dopo una cruenta battaglia riuscirono a sconfiggere i pisani.
Lucca nel 1272 per amministrare le “Terre” assoggettate nella valle del Secchio, istituì quattro Vicarie inserendo Borgo a Mozzano nella Vicaria di Coreglia, che inseguito alla pace stipulata fra Lucca e Firenze nell’ottobre del 1342 venne ceduta a Firenze, a questa cessione si oppose il Vicario di Coreglia Francesco Castracane che radunato un esercito nel 1352 affrontò a Borgo a Mozzano i fiorentini subendo una netta sconfitta, nonostante la sconfitta nello sviluppo degli eventi bellici in Garfagnana, il Castracane riuscì a tenersi la Vicaria e l’8 maggio 1355 l’Imperatore Carlo IV di Boemia la trasformò in Contea, Borgo a Mozzano così entrò a far parte della Contea di Francesco Castracane, che terminò alla morte del Conte, con la fine della Contea Borgo a Mozzano rientrò sotto il dominio di Lucca e di nuovo venne inserito nella Vicaria di Coreglia, ma questa volta il Vicario lo scelse come luogo di residenza, fatto che nel 1562 porterà il paese ad essere sede di una propria Vicaria.
La neonata “Vicaria di Borgo a Mozzano”, all’inizio comprendeva oltre agli attuali borghi del suo comune,  alcune terre della Val di Lima e il territorio di Pescaglia, ai primi del XVII secolo si riaccesero le lotte di confine fra i lucchesi e gli estensi dislocati a Fabbriche di Valico, Lucca per meglio contrastare le incursioni degli uomini dei castelli estensi nel 1602, istituì una nuova Vicaria con sede nel castello di Pescaglia denominata “Vicaria di Pescaglia” con giurisdizione sull’intera Val di Roggio, Borgo a Mozzano così vide ridursi drasticamente i suoi confini, che col successivo passaggio dei paesi della Val di Lima “Pieve di Monti di Villa, Bugnano, Lugnano, Granaiola  e Fornoli” al comune di Bagni di Lucca assunse gli attuali confini
Chiesa di S.Jacopo
La chiesa di S.Jacopo edificata probabilmente fra l’XI e il XII secolo, alla fine del XVI secolo venne ristrutturata completamente ( Jacopo dalla Cune fu l’autore del nuovo disegno), gli altari interni da dieci furono ridotti a sette, l’antica facciata in pietra venne intonacata e le pareti laterali furono abbattute e le loro fondamenta servirono per sorreggere i colonnati delle nuove navate laterali, alla fine dei lavori il  17 gennaio 1616 dopo esser stata riconsacrata fu aperta al culto. L’imponente torre campanaria, utilizzata anche come fortezza adibita alla difesa della via Clodia pare sia stata costruita secondo alcuni studi, dalla Contessa Matilde quando questa fece riparare l’antica via romana in quel periodo dissestata in molti tratti (nel 1429 anche Rinaldo degli Albizi la utilizzò come fortezza), nel corso dei secoli il campanile venne ristrutturato più di una volta, nel 1559 e nel 1877 vennero effettuate le ristrutturazioni più importanti. 
Chiesa di S.Rocco
L’attuale chiesa di S.Rocco è il risultato di una serie di ristrutturazioni e ampliamenti, del piccolo oratorio fondato nel 1525, i lavori iniziarono fin dai primi del XVII secolo ma il più significativo venne effettuato nel 1791 sotto la direzione dell’architetto Michele di Lucca. 
Convento dei PP. Francescani
La costruzione del Convento dei PP. Francescani, venne iniziata nel 1526 dai Padri Osservanti di S.Francesco, arrivati nel borgo ai primi del 1500 e stabilitisi all’interno del piccolo oratorio del  SS.Crocefisso, dal quale iniziarono a raccogliere l’elemosine necessarie per avviare la sua costruzione, negli affreschi realizzati nel 1635-37 da Domenico Manfredi di Camaiore, all’interno del portico che circonda il cortile interno, sono visibili ancora oggi alcuni stemmi dei principali benefattori
 
Foto Borgo a Mozzano
Castello di Borgo a Mozzano  Torri-campanarie di S.Jacopo e S.Rocco
Convento dei PP. Francescani   N°1 - N°2 - N°3       Portico interno N°1 - N°2       Affresco portico        Cortile interno
Chiese   S.Jacopo   S.Rocco
Borgo       Ponte della Maddalena        Antichi stemmi N°1 - N°2 - N°3       Fontana 
Vicolo   N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - N°7 - N°8 - N°9 - N°10 - N°11
Ponte della Maddalena detto del Diavolo Convento dei PP. Francescani Antico palazzo

 

Eventi
Festa dell'Azalea
L'azalea ,il fiore più coltivato della Mediavalle del Serchio, in aprile a Borgo a Mozzano celebra la sua festa, il borgo in quei giorni si colora con le mille sfumature e tonalità di colore, che migliaia di azalee , sparse in ogni angolo e disseminate lungo le sue strade sprigionano.
Questo splendido fiore d'inizio primavera, trova in questo tratto di valle uno dei suoi habitat naturali migliori, alla mostra sono presenti esemplari di tutti i colori e dimensioni, la passione e la cura con le quali i floricoltori locali ne curano la sua coltivazione, fanno di Borgo a Mozzano "la capitale" di questo fiore.

 

Halloween

> > > > > > Last Minute  < < < < < <

 

Nel lontano1992, un comitato cittadino, ispirandosi alle varie leggende che avvolgono nel mistero, gran parte della Garfagnana e di Lucca, decisero di celebrare Halloween , come avviene ormai da secoli negli Stati Uniti e in altri paesi. Iniziata ispirandosi alla leggenda di Lucida Mansi, questa manifestazione è cresciuta di anno in anno, divenendo oggi la più grande Halloween-Fest d’Europa, con i suoi 40.000 visitatori

Ma chi era Lucida Mansi? La leggenda lucchese, che ha ispirato i fondatori della manifestazione,narra di una nobildonna, Lucida che patteggiò,la sua anima con Satana in cambio di 30 anni di bellezza in più, la sera del 31 per le vie “del Borgo”, alla decima ora, Lucifero viene a reclamare l’anima di Lucida, aiutato da demoni giganti e sputafuochi, la rapisce portandola sul “Ponte del Diavolo”, gettandola poi nel fiume (la porta d’ingresso degli inferi) dall’arcata maggiore.

Fra le varie attrazioni della manifestazione spicca il “Passaggio del Terrore”, un percorso composto da 20 scene animate, da attori e figuranti che interagiscono con il visitatore, coinvolgendolo in questo fantasioso percorso Horror

 

Borghi Home Link Banner  N°1 - N°2 Info