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Comune di Bagni di Lucca
Crasciana Cocciglia Limano Lugliano Palleggio Vico Pancellorum Pagina 2 Casoli val di Lima La storia Le chiese Centro astronomico celtico Le vestige Longobarde Pagina3 Granaiola Monti di Villa Lugnano Bugnano Riolo Pagina4 Controni Pieve di Controni S.Cassiano di Controni Cembroni Cocolaio Livizzano Cappella Campiglia Alta S.Gemignano di Cont. Gombereto Guzzano Longoio - Mobbiano Vetteglia Pagina5 Lucchio La storia La rocca Pagina6 Benabbio Castello Benabbio Chiese Benabbio Borgo di Cerbaria |
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| Bagni di Lucca Google maps | Eventi | ||
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Bagni di Lucca, una delle più famose stazione termali europee
del XIX secolo, grazie alle sue 19 sorgenti termali, iniziò la
sua storia in epoca preromana, alcuni studiosi analizzando il
toponomio (il suffisso “ena”) della località “Corsena”, che
probabilmente ospitò il primo nucleo abitato del borgo,
ipotizzarono per Bagni di Lucca una origine etrusca, nonostante
nell’intera Valle della Lima fossero presenti numerosi
insediamenti “Vici”, fondati da alcune tribù celtiche dei Liguri
Apuani, come testimoniano alcuni manufatti ritrovati nella
regione negli ultimi secoli, la tomba a cassetta di Montefegatesi e il centro litico di Casoli, volendo citare i più
importanti. Verso la fine del II secolo a.C. i romani ebbero la meglio, nella lunga guerra che li vide contrapposti ai Liguri Apuani, vittoria che gli permise, di iniziare a realizzare i loro primi insediamenti in Val di Lima, soprattutto intorno al 40 a.C. grazie all’arrivo in zona, di alcuni legionari di Ottaviano, fondatori dei principali casali, dai quali poi si svilupperanno i principali borghi della valle, con la romanizzazione della Val di Lima, probabilmente iniziò anche lo sfruttamento delle sorgenti termali del futuro Bagno a Corsena o Bagno Caldo, anche se il più antico stabilimento termale di Bagni di Lucca, viene citato per la prima volta in un documento, solo nel 1284. Caduto l’Impero Romano, dopo una breve parentesi gotica, irrilevante per lo sviluppo della valle, in Val di Lima si insediarono i Longobardi e con la loro presenza, Bagni di Lucca che verrà posta sotto la giurisdizione del “Fines Contronenses”, inizierà il suo sviluppo, partendo da i due piccoli centri di Corsena e di Bagno alla Villa, questo ultimo prenderà il nome da uno stabilimento termale, che nel 1376 risulterà già esistente, verso la fine del X secolo, in alcune Terre della Val di Lima, il casato dei Corvaresi, grazie ad alcuni privilegi ottenuti dai Vescovi di Lucca, andò a sostituirsi a quello dei Suffredinghi, altra nobile famiglia longobarda, che prima di esser costretta a cedere i propri beni ai lucchesi, risiedevano nei due castelli della Rocca e di Anchiano (Borgo a Mozzano) e con il loro arrivo, iniziamo ad avere anche le prime notizie documentate di Bagni di Lucca, in una pergamena del 983, con la quale il Vescovo Teudigrimo, allivellò dei beni al Visconte Fraolmo del fu Fraolmo, appare citata la località “Corsana”. |
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A
partire dal XIII secolo (l’Investitura Imperiale di Federico II),
Bagni di Lucca condivise sempre la sua sorte con Lucca,
rimanendo legata alla città fino all’Unità d’Italia, come Lucca
subì le varie occupazioni fiorentine e pisane, ma riuscì sempre
a non rimanere coinvolta in gravi fatti d’armi, l’ultimo di
questi la coinvolse nel 1342, in occasione della rivolta ordita
dai figli di Castruccio Castracane, che durante la loro fuga,
soggiornarono anche nel castello di Corsena, fatto che provocò
l’ira dei pisani, che per rappresaglia posero sotto assedio il
castello.
In
epoca Rinascimentale, il borgo proseguì il suo sviluppo, il
nuovo stabilimento termale di Bagno alla Villa, aperto nel XIV
sec. lentamente portò alla formazione in località Piano di
Corsena, di una nuova borgata, l’attuale centro urbano di Bagni
di Lucca, che verrà detta anche Villa, ma è con l’ottocento, che
per il borgo inizia il secolo “d’oro”, in quel periodo molti
personaggi famosi italiani e stranieri, attirati dai numerosi
stabilimenti termali, che sorsero nel tratto Villa – Ponte a
Serraglio vi dimorarono, il primo personaggio a dar lustro al
borgo, escludendo i grandi del medioevo (Federico II e altri
illustri nobili lucchesi) fu Elisa
Baciocchi (la sorella di
Napoleone), che durante il suo Principato, scelse Bagni di Lucca
come sua residenza estiva, seguita successivamente dal Duca di
Lucca Carlo Lodovico, che in breve tempo ne diventò un assiduo
frequentatore e fu proprio il Duca a portare a termine l’opera
di ristrutturazione e di
ammodernamento, delle strutture turistiche termali iniziate da
Elisa, durante il suo principato.
Amante della vita mondana e del gioco, Carlo Lodovico nel 1836,
su richiesta del francese Adrien Mathis, autorizzò la
costruzione del nuovo Casinò a Ponte a Serraglio, che alcuni
anni dopo il suo successore il Granduca di Toscana Leopoldo
(amante della vita tranquilla e sobria), fece chiudere per un
dissenso col gestore del gioco a riguardo di una festa danzante,
consentendovi al suo interno solo concerti e alcune veglie
danzanti, Casinò che l’amministrazione comunale, dopo una lunga
disputa con le autorità competenti, nel 2009 riuscì a far
riaprire ad alcune forme di gioco.
Nel 1886,
l'ingegner Giacomo Simoni, progettò una delle prime centrali
idroelettriche in Italia che, venne costruita lungo il torrente
Lima, in località "Le Ravacce", centrale idroelettrica che dopo
cinquant'anni di chiusura, verrà riattivata dal comune di Bagni
di Lucca, nel dicembre del 2002, con la corrente elettrica,
prodotta dalla piccola centrale, l'Ingegnere Simoni, illuminò il
tratto di strada rotabile, compreso fra la Villa e Ponte a
Serraglio, realizzando la prima illuminazione pubblica
(elettrica) in Italia.
Per oltre un secolo nobili, poeti, scrittori affollarono Bagni
di Lucca, la lunga lista comprende personaggi come: Paolina
Borghese, i papi Sisto IV e Sisto V, la regina Margherita,
Strauss, Listz, Puccini, Byron, Lever, Shelley e molti altri.
Per saperne di più sulla sua storia consultate anche la scheda da noi realizzata e pubblicata su www.fototoscana.it |
| Foto Bagni di Lucca Bagni di Lucca Casinò Chiesa Anglicana n°1 - n°2 Giardini pubblici Teatro Terme Bernabò Torrente Lima Fonte termale della Cova Palazzo della Lena Piazza Jean Verraud Villa dei Fiori | ||
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| Chiesa di S.Pietro Corsena (Bagni di Lucca) |
la “Villa di Corsena”, appare per la prima volta, in un documento longobardo del 983, ciò fa presupporre, l’esistenza di una chiesa fra il X e il XI sec. ipotesi confermata in parte da un esame della struttura e da un documento del 1165 “ Actum Corsena Intus Canonica Eccelesie S.Pietri De Suprascripto Loco Corsena”. In epoca Longobarda, la chiesa apparteneva alla “Plebes de Controni”(“Fines” Longobardo denominato “Contronenses”), insieme ad altre 8 chiese e in un documento del 1260, risulta avere una rendita di 170 Lire Pisane, inferiore solo alla Pieve da cui dipendeva, dimostrando già di essere una chiesa prosperosa. Il 5 maggio 1406, dopo una lunga controversia con il Pievano di Controni, risolta dal vescovo Nicolao, gli venne concesso il Fonte Battesimale. Nel corso dei secoli, la chiesa a tre navate sorrette da 8 colonne è stata rimaneggiata più volte, solo il fianco della navata destra, mantiene quasi inalterata la sua struttura (X-XI sec.). La facciata a doppio spiovente, venne realizzata dopo un ampliamento nel XIV sec., nella sua parte destra venne inglobato un portico, per il ricovero dei pellegrini, che nel restauro del ‘900 verrà poi chiuso (gli archi del portico sono sempre ben visibili), la torre campanaria, distaccata dalla chiesa fu eretta alla fine del XVII sec. al posto di un antico campanile, esistente sul lato sinistro della facciata, dove ora sorge la canonica, al suo interno oltre al Fonte Battesimale, è da segnalare una tela del fiorentino Gaspare Mannucci del 1629, la tomba dell'Alfiere Martino della Lena XVI sec.e il Tabernacolo. |
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| Altre foto Piccolo affresco |
| Palio della Balestra | |
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| Edizione 2010 (maggiori dettagli) | |
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Alla prima gara al Corniolo, premiati dal Consigliere alle
Manifestazioni del Comune di Bagni di Lucca Claudio Gemigniani,
si sono qualificati:
I
- Contrucci Virgilio della Vicaria di Val di Lima,
II - Santi Mario della Mansio Hospitalis Lucensis III - Deserti Oder dei Balestrieri del Verginese Per la premiazione della seconda gara "Allo Scudo", hanno ricevuto il premio sempre dal Consigliere Gemigniani, i seguenti balestrieri: I - Ranucci Roberto del Manipolo Valtiberino II - Tavernelli Roberta del Manipolo Valtiberino III - Tamisani Alessandro di Balestrieri del Verginese
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| Eventi | |
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Giugno Piazza Santa Maria Assunta - Brandeglio dalle ore 09,30 alle ore 19,00 |
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