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Bagni di Lucca
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I borghi di Bagni di Lucca
Pag.1 Casabasciana    Crasciana    Cocciglia   Limano    Lugliano    Palleggio   Vico Pancellorum
Pag.2 Casoli val di Lima (la storia - Le chiese - Centro astronomico celtico - Le vestige Longobarde)
Pag.4 Controni (Pieve di Controni  San Cassiano di Controni  Cembroni  Cocolaio  Livizzano  Cappella  Campiglia  San Gemignano  Gombereto  Guzzano  Longoio  Mobbiano  Vetteglia
Pag.5 Lucchio (La storia - La rocca)
   
   
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Granaiola   Monti di Villa (Lugnano - Bugnano - Riolo)
Granaiola
GranaiolaIl borgo di Granaiola, dal latino “Granus” Grano (frumento che in epoca romana veniva seminato o immagazzinato in quel luogo) inserito nel “Fines Contronenses”, venne citato più di una volta nei documenti antecedenti al Mille, le prime notizie che documentano la sua esistenza, le troviamo all’interno di una pergamena del 793, nella quale il Rettore di S.Pietro a Fornoli concede in allivellamento dei beni “in loco Villa”, ad un certo Alpertulo di Granaiola.
Granaiola, iniziò il suo sviluppo con l’arrivo dei Signori Longobardi in Val di Lima, fino al 983 appartenne al feudo dei Suffredinghi, poi il Vescovo di Lucca Teudigrimo iniziò ad allivellare dei beni locati in Granaiolo e nei suo pressi, al Visconte Fraolmo del fu Fraolmo, appartenente al potente casato dei Corvaresi, che nel Mille in Val di Lima ottennero diverse “Terre” in feudo, il loro dominio su Granaiola non durò a lungo, nel 1047 il Vescovo di Lucca Giovanni II, concesse in allivellamento le “Terre” (compresa Granaiola) appartenenti ai Nobili di Corvaia, ad alcuni personaggi privi di titoli nobiliari, alcuni anni dopo a Granaiola fece la comparsa un altro nobile casato di origine Longobardo, i “Porcaresi”, la loro presenza viene confermata in un documento del 1105, nel quale la Contessa di Matilde trovatasi a Villa Faxano (Pieve Fosciana), assicurò come placito a Pietro Abate di Pozzeveri, le rendite di alcune “Terre” (fra le quali Granaiola) appartenenti a Ildebrando del fu Pagano (Porcaresi), deceduto in quel periodo e probabilmente senza discendenza diretta, vista la stretta amicizia che legava Pagano e suo figlio con la Contessa Beatrice di Lorena e sua figlia Matilde. Con lo scoppio delle guerre Comunali, Granaiola come gli altri paesi della Val di Lima cercò in tutti i modi di sottrarsi al dominio lucchese, Lucca dopo una lunga serie di guerre, combattute con i Nobili Garfagnini e Versiliesi (i Cattanei), che più di una volta ricorsero dell’aiuto dei pisani e del Papa, riuscì tramite Federico II ad impossessarsi della Val di Serchio, e Granaiola venne posta sotto la giurisdizione della “Vicaria di Coreglia”, in seguito agli eventi politici che si susseguirono alla morte di Castrucio Castracane, il borgo nel 1355 entrò a far parte della Contea di Coreglia, istituita da Carlo IV in favore di Francesco Castracane degli Antelmineli, rimanendoci fino alla sua morte, poi dopo esser ritornato sotto la Vicaria di Coreglia, Granaiola nel 1562 verrà inserito nella Vicaria di Borgo a Mozzano e solo alla fine del XIX secolo, legherà definitivamente il suo destino col comune di Bagni di Lucca.
A Granaiola, nel 1513 nacque Nicolao Dorati, primo compositore di musica lucchese, che nel 1443 fu nominato maestro della Cappella di Palazzo a Lucca, molte delle sue opere furono pubblicate a Venezia (Madrigali a 5 – 8 voci, Madrigali a 8 voci......).
La sua chiesa intitolata a S.Michele Arcangelo e appartenente alla Pieve di “Villa Terenzana” (Monti di Villa), conserva ancora oggi alcune tracce del suo aspetto originario, sopra la
porta d’ingresso del campanile all’interno di una lunetta, si intravede sempre un bassorilievo raffigurante un uomo con la spada e alcuni animali, nel 1887 venne restaurato il campanile.
Altre foto:       Granaiola         Chiesa N°1 - N°2         Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - N°7
Monti di Villa (Lugnano - Bugnano - Riolo)
La località di Monti di Villa, citata anche come “Monte Villa” in un atto di vendita del 1290 (dove un certo Puccio vende dei beni a Rocchigiano del fu Paganello), non è identificabile in un solo borgo, ma è costituita da ben tre centri urbani, Lugnano, Bugnano (i più antichi) e Riolo, sorti a pochi chilometri l’uno dall’altro, nei pressi della Pieve di S.Giovanni Battista di “Villa Terenzana” (l’attuale Pieve di Monti di Villa).
Con lo scoppio della grave epidemia di peste, che nel 1383 colpì gravemente Lucca e il suo contado, Lugnano e Bugnano rimasero spopolati, questa tragica situazione li costrinse a chiedere al Consiglio degli Anziani della Repubblica, insieme a Villa Terenzana e Granaiola di poter formare un solo Comune, sperando così di ottenere una riduzione delle imposte ed altri benefici, l’unione concessa nell’estate del 1384, ben presto si rilevò un fallimento, le promesse non mantenute dalla Repubblica e alcune liti scoppiate fra le varie popolazioni, nel 1385 costrinsero i due borghi di  Granaiola e Villa Terenzana ad abbandonare l’unione, mentre Lugnano, Bugnano continuarono a rimanere uniti formando così il  “Comune di Monte di Villa”, nel 1893 Monti di Villa entrerà poi a far parte del Comune di Bagni di Lucca
Lugnano
Monti di Villa, l'antico LugnanoIl borgo di Lugnano, sorto probabilmente in epoca romana da un piccolo fondo, assegnato al colono “Laurius” dal quale prese anche il nome, viene menzionato già in una pergamena dell’891, nella quale il Vescovo Gherardo allivellò dei beni locati a “Luniano”, con il passare dei secoli grazie al suo sviluppo urbano e al decadimento di Bugnano, poi assumerà il nome di Monti di Villa. Lugnano, inizialmente appartenne a diverse famiglie nobili di origine longobarda, al suo comando si alternarono i Suffredinghi, i Corvaresi e i Porcaresi, grazie alle concessioni fattagli dai vari Vescovi appartenenti alle loro consorterie, che si succedettero al comando della Diocesi di Lucca, poi con l’arrivo dei lucchesi in val di Serchio e nelle vallate limitrofe, le cose cambiarono, i vari  Signorotti furono costretti a sottomettersi, o a cedere i loro castelli alla Repubblica di Lucca, col nuovo riordinamento territoriale lucchese, Lugnano fu inizialmente sottoposto alla giurisdizione della “Vicaria di Coreglia”,
Il borgo in epoca medievale ospitò un importante castello, che nel 1186 verrà citato anche in un diploma imperiale, nel quale Enrico VI lo riconsegnerà ai lucchesi come premio per la fedeltà mostrata e sotto il dominio di Lucca, la piccola comunità di Lugnano decreterà il più antico statuto Comunale (12 dicembre 1380) arrivato a noi, dei borghi appartenenti al Comune di Bagni di Lucca. L’attuale chiesa intitolata a Santi Maria e Donato, edificata nel 1593 e ampliata nel 1776, appartenne fin dall’inizio alla Pieve di S.Giovanni Battista (un tempo S.Giulia) eretta a Pieve di Monti di Villa, Pievania che inizialmente fu detta anche di Controni, poi con la fondazione della Pieve di “S.Stefano in Bargi”, l’attuale Pieve di S.Giovanni Battista di Pieve di Controni, il termine Controni andò ad indicare una zona più ristretta, quella che ancora oggi viene definita comunemente “la Controneria”.
Altre foto:        Campanile          Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4
Bugnano
BugnanoOggi Bugnano è un piccolo borgo disabitato e in rovina, la sua decadenza iniziò fin dal medioevo e culminò con la chiusura della sua chiesa avvenuta nel 1832, triste fine per un borgo sorto in epoca remota, l’esame del suo toponomio farebbe risalire la sua nascita ad un insediamento romano, fondato dal colono Apuleius dal quale prenderebbe anche il nome (Bulianum - Buliano - Bugnano), il borgo citato per la prima volta in una pergamena del 901, come Lugnano appartenne a diverse consorterie longobarde, che si alterneranno al suo comando fino al suo definitivo assoggettamento alla Repubblica di Lucca
Bugnano sede anche di un antico castello medievale, nel 1105 venne citato nel famoso Placido rilasciato da Matilde di Canossa, in favore dell’abate di Pozzeveri, durante la sua visita a Pieve Fosciana e nel registro del 1192 delle rendite di Cencio Camerarius, che diverrà Papa con il nome di Onorio III,  lo troviamo nientemeno alle dipendenze della chiesa di S.Pietro in Roma, i suoi Signori lottarono a lungo per sottrarsi al dominio di Lucca, ma poi nel XIII secolo furono costretti a cedere, il borgo fece parte della Vicaria di Coreglia e in seguito della Contea di Francesco Castracane, poi Lucca rientrata in possesso delle sue “Terre”, dopo alcuni anni costituì la Vicaria di Borgo a Mozzano e Bugnano ne fece parte, fino a quando nel 1893 verrà inserito nel Comune di Bagni di Lucca. La sua chiesa dedicata a S.Donato, nel 1832 venne sconsacrata e unita a quella di Lugnano che assunse il titolo dei SS.Maria e Donato
Riolo
Riolo
Di Riolo sappiamo poco o nulla, fondato probabilmente in un epoca ben più recente, degli altri due centri di Monti di Villa, la sua storia va di pari passo con quella di Lugnano e Bugnano, questa piccola frazione del comune di Bagni di Lucca, che si affaccia sulla vallata del torrente Camaione, nonostante le sue modeste dimensioni, nel corso dei secoli è riuscita a mantenersi viva e a svilupparsi anche se modestamente intorno alla sua chiesetta dedicata a S.Nicola.
 
Altre foto:       Riolo          Chiesa N°1 - N°2          Vicolo N°1 - N°2  

 

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