| Bagni di Lucca | Bagni di Lucca Google maps |
| Casabasciana | |
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| Il castello di Casabasciana | ||
| Il castello di Casabasciana, edificato intorno al X secolo, occupò un ruolo importante in quel tratto di montagne contese ai pistoiesi, le frequenti liti costrinse la Repubblica di Lucca a intervenire più di una volta, nel 1385 lo restaurarono completamente e solo nel 1648 ritirarono la guarnigione posta a guardia del territorio. Dell'antico castello sono rimaste poche tracce, Porta Ombrici è l’unica porta rimasta integra fino ad oggi delle altre porte conosciamo solo l'ubicazione, "Porta Bardella" sorgeva sul lato sud-est e l'ultima probabilmente detta "Aia alla Porta" era posta all'inizio della via che conduceva alla Pieve Vecchia, il palazzo adiacente a quest'ultima porta ospitò per un certo periodo il Vicario della "Vicaria “Terrarum Civium et Vallis Limae”, il castello che disponeva anche di una piccola via di fuga (N°1 - N°2) ricavata nella cinta muraria e di una rocca il cui ingresso è ancora ben visibile, fu anche sede di uno dei più antichi Comuni della Val di Lima. | ||
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| Crasciana |
In alcuni documenti
ritrovati del 1338, viene raccontato di un tentativo dei fiorentini di
assalire Crasciana, dopo aver radunato i loro uomini a Castelvecchio in
Valeriana, il capitano dei lucchesi Scannabecchi, scrisse al Vicario
Veglio di Veglio: “Armi Scripto Vinoreso Castellano di Cresciana Che
Nella Montagna di Pistoia et a Chastelvecchio si Rauna Gente per Venire
a Carciana……” Nel XVII secolo la repubblica di Lucca intervenne più di
una volta per sedare delle liti, alcune sfociate in omicidi, fra gli
uomini di Crasciana e quelli Castelvecchio e S.Quirico di Valeriana,
ubicati nel versante pistoiese. Oggi dell’antico castello non vi è più
traccia, fatta eccezione di una
porta presso la chiesa, nonostante sia
stata rimaneggiata nel tempo, alla sua destra conserva sempre due
feritoie (
n1-
n2 ) per la sua difesa, analizzando
l’ubicazione, la sua posizione e le sue fattezze, parrebbe trattarsi
della porta della rocca e non del castello.
La
chiesa parrocchiale del borgo, in
origine era posta in un luogo isolato, tra le selve poco più in basso
del paese, dedicata a S.Frediano e appartenente alla “Plebes de
Casabasciana” (oggi viene chiamata comunemente “Del
santo alla Villa”), venne edificata intorno al XII secolo, in
seguito con lo sviluppo del borgo, la comunità decise di costruirne una
nuova nel XIV secolo, in un luogo più sicuro, vicino alla rocca,
dedicandola ai Santi Jacopo e Frediano,
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| Da visitare: la chiesa Del Santo alla Villa e l'intero borgo |
| Altre foto Il campanile Vicolo n1 Vicolo n2 Vicolo n3 Vicolo n4 |
| Cocciglia |
Questo piccolo borgo, che deve il nome al
colono romano Cocilius, possessore di un “Fundi”, è ricordato per la
prima volta in una pergamena datata 985, che lo indica come “Villa”
appartenente alla pievania di Casabasciana, altre tracce del borgo, le
ritroviamo in una pergamena del 1105, nella quale la contessa Matilde,
trovatasi a Pieve Fosciana (Villa Faxano), assicurò all’abate Pietro del
monastero di Pozzeveri una rendita da alcuni beni posti a “Cocilia”.
Cocciglia, posto poco
più in alto del torrente Lima, là dove la valle inizia ad aprirsi e
all’uscita del canyon conosciuto come “le strette di Cocciglia”
n1 -
n2 ( il lato est del paese si erge sopra l’ultimo sperone di roccia
che lo forma), per secoli ha espletato la funzione di sentinella in
quella parte della Val di Lima, facente parte dell’antico feudo
longobardo della potente famiglia dei Porcaresi, al tentativo dei
lucchesi di estendere il loro dominio in Val di Lima, cercò di sottrarsi
rifugiandosi sotto l’influenza della chiesa, nel 1226 i Porcaresi
rinnovarono il giuramento di fedeltà alla chiesa, dinanzi al nunzio
Cinzio inviato da Papa Gregorio IX, in Garfagnana per contrastare
l’autorità dell’impero (la Repubblica di Lucca alleata di Federico II,
in quel periodo subì anche la scomunica).
Verso la fine del XIII secolo,
finì inesorabilmente sotto la giurisdizione di Lucca, condividendone le
sorti fino ad oggi (Cocciglia nel 1308 la troviamo inserita nello
statuto della Vicaria della Val di Lima).
Oggi visitando il
paese possiamo vedere sempre alcune tracce del castello, appena
inoltrati nel borgo ci imbattiamo in due porte la
prima
inglobata in una casa
probabilmente appartenente alla cinta muraria mentre la
seconda analizzando la posizione e il
tipo di
feritoia predisposta alla sua difesa fa
pensare all’ingresso della rocca, nella parte più in alto presso la
torre d’avvistamento ( adibita in
seguito a campanile), sono visibili sempre alcuni tratti delle mura (n1
-
n2)
La chiesa parrocchiale
di Cocciglia, in origine intitolata a
S.Michele come risulta dall’elenco
delle chiese della diocesi di Lucca del 1260 “Ecclesia S.Michaelis de
Cocilia”, era l’odierno oratorio di S.Michele, edificato presubilmente
intorno al XIII secolo, in seguito per motivi di sicurezza ne venne
edificata una nuova (XIV sec.) all’interno del castello, intitolata a
S.Bartolomeo, il suo campanile (1498), venne utilizzato come torre
d’avvistamento del “Castrum”.
Nel 1532 in località
“Ponte Nero”, all’inizio del
ponte
sul torrente Lima, attraversato
da un’antica via di comunicazione, che collegava le terre pistoiesi con
la Val di Lima, passando dal paese di Casoli, venne costruito un altro
Oratorio, intitolato a S.Rocco fornito
di una
loggia
come rifugio per i viandanti.
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| Da visitare: Le strette di Cocciglia, l'intero borgo e l'oratorio di S.Rocco |
| Altre Foto Arco Vicolo n1 Vicolo n2 |
| Limano |
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| Da visitare: L'intero borgo e le sue montagne, accessibili tramite sentieri adatti a tutti e ben segnalati |
| Altre foto: Limano Torre-campanaria Fontana Antichi portali N° 1 - N° 2 - N° 3 - N° 4 Madonna delle Grazie Chiesa - Porta ingresso Panorama Levanta - Ponente Vicolo N° 1 - N° 2 - N° 3 - N° 4 - N° 5 - N° 6 - N°7 |
| Lugliano |
Il borgo di Lugliano, prende il nome da un
certo Lollis, colono romano insediatosi in quel luogo, in epoca tardo
imperiale (Fundus Lollius - anus ) e compare per la prima volta, in un
documento del 853, nel quale il vescovo di Lucca Geremia allivellò (in
loco Lullianus) una casa e delle terre per 60 denari d’argento, a due
fratelli Lupoloe Leoprando,.mentre in una pergamena del 1062, “in loco
Lullano” risultano gia esserci sei case, che vengono allivellate da
Alessandro II (Papa dal 1061 ex vescovo di Lucca Anselmo II da Baggio),
a Ildebrando e ai suoi fratelli Enrico e Sigifredo.
Fece parte del “feudum
Suffredingorum”, sotto la potente famiglia longobarda dei Suffredinghi,
fino al 1209, quando all’affacciarsi dei Lucchesi in Val di lima, per
contrastarli si schierarono con i Pisani. Dopo la cacciata dei
Suffredinghi Lugliano divenne feudo imperiale e nel 1244 l’imperatore
Federico II di Svevia, lo cedette al comune di Lucca che lo governò
tramite la “Vicaria della Val di Lima”, ponendolo sotto
l’amministrazione di Bagni di Lucca, suo attuale capoluogo comunale, col
passare dei secoli l’antico castello non ricoprendo più un ruolo
strategico venne privato delle guarnigioni e smantellato, oggi le poche
tracce rimaste della rocca, si riducono a dei tratti di
mura utilizzati come fondamenta in
alcune case.
Verso la fine del X
secolo a Lugliano, oltre ai Suffredinghi un’altra importante casata
longobarda entrò in possesso di terre, i Corvaresi (in seguito
diverranno consorti degli stessi Suffredinghi), che ottennero in
allivellamento un terzo dei beni e delle rendite della chiesa di
S.Martino, attraverso un certo Fraolmo del fu Fraolmo (il visconte Fra
olmo), insignito “vicecomes”, probabilmente dallo stesso Ottone I, in
occasione di una sua visita a lucca
Su un colle, tra
Lugliano e Benabbio immerso in un bosco di castagni, intorno alla
chiesa S.Marmerto, sorgeva un piccolo paese “la Villa di Cerbaiola”, che
venne completamente distrutto dai fiorentini in guerra con Lucca, nel
1334.
La
chiesa di Lugliano, originariamente
dedicata a S.Martino”, apparteneva alla “Plebes de Controni, già
esistente nel 983, in seguito venne intitolata a S.Jacopo, come risulta
nel catalogo della diocesi di Lucca del 1260 “Ecclesia S.Iacobi de
Luliano”, nel corso dei secoli la chiesa ha subito alcuni ampliamenti,
che ne hanno modificata l’antica struttura, un primo ampliamento venne
eseguito nel 1118, in epoca imprecisata venne rialzato il tetto, nel
1854 fu dotata di una soffittatura a volte che nascose le travature
lignee a capriate e venne ampliato, l’abside e infine nel 1915 venne
rifatta la pavimentazione e la facciata..
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| Da visitare: l'intero borgo |
| Altre foto Il campanile vecchia casa Vicolo n1 Vicolo n2 Vicolo n3 |
| Palleggio |
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| Da Visitare: Il borgo |
| Altre foto Palleggio N°1 - N°2 Campanile Loggiato Oratorio S.Maria Vicolo n°1 - n°2 - n°3 - n°4 - n°5 - n°6 |
| Vico Pancellorum |
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| Da Visitare: l'antica Pieve Romanica e l'oasi naturale "Balzonero" |
| Altre foto Vico Pancellorum N°1 - N°2 Oratorio SS.Crocifisso N°1 - N°2 Antichi stemmi N°1 - N°2 - N°3 Vicolo N°1 - N°2 - N°3 - N°4 - N°5 - N°6 - N°7 - N°8 - N°9 - N°10 - N°11 |